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IL PENSIONATO FEMMINILE  "ROSA GOVONE"

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La storia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Rosa Govone"

 

L'Istituto delle Rosine sorse a Mondovì (CN) verso la metà del 1700.

La fondatrice è Rosa Govone,   nata in quella stessa cittadina nel 1715.  Rimasta  orfana di entrambi i  genitori,  viveva mantenendosi con il lavoro delle proprie mani  e interessandosi con gesti di carità delle  giovani bisognose. 

Nell'agosto del 1744, in un periodo di particolare emergenza per il Piemonte, fece voto di dedicarsi  per  tutta la vita alle giovani in difficoltà.

Accoglieva  ragazze  scegliendole  fra  le  più  sprovvedute,   le più ingenue,    strappandole all'ozio,  alla  solitudine, al rischio di sfruttamento. Insegnava loro a leggere e far di calcolo e dava loro un mestiere  per valorizzare la propria femminilità.

                               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Madre Rosa con la 1° Rosina"

 

Quale fu il suo obiettivo?

 

L'intuizione originale della Fondatrice consistette nel promuovere l'autosufficienza della donna mediante il lavoro e  l'istruzione.

 

Le 70 figlie di Madre Rosa  le Rosine, come vennero chiamate, si mantenevano con decoro unicamente con il loro lavoro, dando così dignitì alla donna in tempi in cui di femminismo neppure si parlava.

 

Da Mondovì Rosa Govone fu chiamata a Torino dal Re Carlo Emanuele III di Savoia per aprire in tale città il Suo provvidenziale Istituto .

 

Così da oltre 250 anni le Rosine portano avanti, adattandolo ai tempi, il programma della Fondatrice basato sul binomio: Pietà e Lavoro così uniti che la pietà infervori il lavoro e il lavoro sia santificato dalla pietà. Vivono insieme, senza voti, come vere sorelle guadagnandosi la vita  con il loro lavoro.

 

Sul frontespizio dell'entrata della casa Madre la fondatrice volle fosse scritto,  -e si trova tuttora- il versetto del salmo 127.

 

Labores manum tuarum manducabis

Mangerai col lavoro delle Tue mani

 

 

 

 

Istituto delle Rosine

Pensionato Femminile  Rosa Govone